Matilde, regina di Germania

Matilde

Vita di Santa Matilde (Engern, 895 ca – Quedlinburg 968). Affidata alle cure della nonna materna, badessa, crebbe forte, istruita, devota. Sposa del duca di Sassonia, Enrico, ebbe 5 figli. Nel 936 rimane vedova, si spoglia dei suoi averi per donarli ai poveri e conduce vita monacale attirando le ire dei figli. Verso la fine della sua vita si ritirò nei monasteri dal lei fondati e in particolare a Quedlinburg, dove spirò e fu sempolta accanto al marito il 14 marzo 968.

Icona di misura per mano di Giuliano Melzi, 2011, cm 51 x 20,5

L’icona di misura (мерная икона)

Alla nascita di un bambino, o in occasione del suo del Battesimo, è tradizione della famiglia russo-ortodossa regalare al neonato una icona di misura, chiamata così perché riporta l’immagine del santo protettore a figura intera su una tavola di legno alta quanto il bambino alla nascita.

Tra il bambino e l’icona si stabilisce quindi  un doppio legame, fisico e spirituale: la tavola “segna” la misura di partenza della crescita fisica, il santo protettore è modello per il cammino di crescita spirituale. L’icona è quindi unica, personale, irripetibile e destinata ad accompagnare l’individuo per tutta la vita.

Generalmente il santo protettore è quello da cui il bambino ha ricevuto il nome del Battesimo, ma può anche essere il santo celebrato nel giorno del Battesimo o della nascita, oppure l’Angelo custode. In alcune icone, oltre al santo protettore, è dipinta l’immagine della Madre di Dio, o del Salvatore, o i santi protettori dei genitori. «Il patrocinio del santo offre un modello di carità ed assicura la sua intercessione» (Catechismo della Chiesa Cattolica 2156).

Nel tempo, guardando l’icona, il bambino inizia a conoscere ed amare la vita del santo protettore, impara a pregarlo d’intercedere per sé e per il mondo intero ed è aiutato a nutrire la fede in Cristo, che nel santo è glorificato. (Catechismo della Chiesa Cattolica 9562683)

In sintesi, il bambino sviluppa lo sguardo interiore e si abitua a guardare attraverso il sensibile ciò che sta oltre il sensibile.

L’icona di misura è un dono personale, irripetibile, dato una sola volta nella vita. Ma se un cristiano non l’ha ricevuto alla nascita o con il Battesimo nella prima infanzia, può essere donato a qualsiasi età.

Come tutte le sacre icone, l’icona di misura ha valore autentico solo se è dipinta nella preghiera ed è benedetta dalla Chiesa. La  benedizione santifica l’uso dell’icona ed ha effetti soprattutto spirituali (Catechismo della Chiesa Cattolica 1667-1672; Codice di diritto canonico 1166-1172).

Questi effetti spirituali sono veri e desiderabili per ogni cristiano: per questo l’icona di misura ha senso e merita di essere conosciuta, diffusa e adottata oltre i confini della tradizione russo-ortodossa, in ogni famiglia di fede cristiana.